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	<title>DieS on-line</title>
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		<title>Innovazione Amica dell’Ambiente: i vincitori della 11 edizione</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 11:46:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Futuro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Boito Manlio]]></category>
		<category><![CDATA[Enel Green Power]]></category>
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		<description><![CDATA[Fin dall’inizio dell’acquisizione del principio di sviluppo sostenibile, si è compreso che per promuoverlo e per sensibilizzare istituzioni, imprese, enti, associazioni e famiglie in tal senso, è necessario implementare un buon sistema di incentivi che porti a conoscenza di tutti i meriti che comporta tale sistema di produzione e di vita innovativo e sostenibile. Così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-21" title="Ecologia" src="http://www.diesonline.it/wp-content/uploads/2011/12/Ecologico-300x300.jpg" alt="Ambiente" width="300" height="300" /><strong>Fin dall’inizio dell’acquisizione del principio di sviluppo sostenibile, si è compreso che per promuoverlo e per sensibilizzare istituzioni, imprese, enti, associazioni e famiglie in tal senso, è necessario implementare un buon sistema di incentivi che porti a conoscenza di tutti i meriti che comporta tale sistema di produzione e di vita innovativo e sostenibile. Così già undici anni fa è stato istituito il Premio Innovazione Amica dell’Ambiente promosso da Legambiente insieme alla Regione Lombardia, da Confindustria e dalla Fondazione Cariplo Symbola e dalla Camera di Commercio di Milano.</strong><span id="more-20"></span></p>
<h2>I vincitori del premio Amica dell’Ambiente</h2>
<p>Sono state premiate 7 organizzazioni su 160 che hanno concorso per l’undicesimo Premio Amica dell’Ambiente che per quest’anno si è articolato sul tema delle città verdi, delle reti intelligenti e delle risorse rinnovabili per la sostenibilità complessiva di un territorio. Le sette vincitrici che Legambiente ha promosso sono di varia natura. La Filca Cooperative ha presentato l’abitazione a consumo zero, in mostra all’expo 2011, frutto dell’applicazione dei principi della bioclimatica insieme alle tecnologie all’avanguardia di tipo costruttivo-impiantistico. I primi modelli si trovano in Lombardia. L’impresa Boito Manlio, invece, ha vinto il premio Amica dell’Ambiente perché ha presentato un progetto per l’utilizzo del moto ondoso per la produzione di energia elettrica, progetto valido per tutta l’Italia essendo circondata dal mare. Mentre l’Enel Green Power ha pensato allo sfruttamento della forza del vento elaborato da Renzo Piano che ha realizzato “la libellula”, una pala eolica che associa l’innovazione al design e all’alta tecnologia col minimo impatto ambientale. La FAAM si è aggiudicata il premio Amica dell’Ambiente perché ha presentato un progetto per lo sfruttamento dell’energia accumulabile utile alle energie rinnovabili. Amica dell’Ambiente è stato assegnato anche a Pininfarina che ha ideato l’Hybus, il bus che si trasforma in bus sostenibile. Anche la Molinia è diventata Amica dell’Ambiente col progetto “risosecondonatura” per la coltivazione sostenibile del riso e, infine la Coop Centrale Adriatica col progetto dei prodotti aventi origine raccontata.</p>
<h2>Il premio Amica dell’Ambiente</h2>
<p>Il premio consiste nell’ottenimento del diritto all’utilizzo del logo di Legambiente ma soprattutto del logo del premio “Innovazione Amica dell’Ambiente” per la durata di un anno, distintivo per l’innovazione sostenibile.</p>
<p>Foto: cyril magnin &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il DIES dell’Università di Roma “La Sapienza”</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 11:39:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Futuro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Dipartimento di Innovazione e Società (DIeS) dell’Università di Roma “La Sapienza” è un grande laboratorio di ricerca e formazione. E’ stato da poco inglobato nel nuovo Dipartimento di Scienze Sociali, DSS (luglio 2010) che si divide in due funzioni principali: la didattica e la ricerca. Quest’ultima è totalmente affidata al DIeS di Roma che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.diesonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Fotolia_29537005_S.jpg"><img src="http://www.diesonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Fotolia_29537005_S-300x200.jpg" alt="" title="Vatican museum" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-58" /></a><strong>Il Dipartimento di Innovazione e Società (DIeS) dell’Università di Roma “La Sapienza” è un grande laboratorio di ricerca e formazione. E’ stato da poco inglobato nel nuovo Dipartimento di Scienze Sociali, DSS (luglio 2010) che si divide in due funzioni principali: la didattica e la ricerca. Quest’ultima è totalmente affidata al DIeS di Roma che tra le sue tante attività produce i Quaderni di Ricerca che promuovono la divulgazione di tutte le ricerche effettuate nei campi delle istituzioni, delle politiche pubbliche e dell’economia, ma anche delle ricerche svolte sulla società e sulla storia e sull’attuale società dell’informazione.</strong><span id="more-17"></span></p>
<h2>Quaderni di Ricerca del DIeS</h2>
<p>I Quaderni di Ricerca sono scaricabili direttamente dal sito del Dipartimento e questa innovazione volta a promuovere la condivisione dei saperi ha prodotto già più di 30 pubblicazioni di respiro internazionale sia dal punto di vista degli studiosi che partecipano alle ricerche di origini anche straniere e sia dal punto di vista del tema trattato che spesso sfocia in confronti tra politiche economiche e sociali di diversi paesi anche extra-comunitari . Infatti alcuni lavori sono prodotti interamente in lingua inglese come la ricerca svolta da Anna Rita Germani o da Vittorio Ancarani su un’ipotesi di ricerca sulle politiche dell’umanità. Gli autori di tali Quaderni sono tutti studiosi con un ottimo curriculum universitario e di stampo multidisciplinare che contribuiscono al DIeS per la valorizzazione degli studi sociologi.</p>
<h2>Gli istituti di ricerca del DIeS</h2>
<p>Al fine di approfondire la vastità dei temi trattati nel Dipartimento di Innovazione e Società, sono state istituite delle vere e proprie unità di ricerche distinte per trattazioni. Infatti vi è il “Semper”, un seminario permanente a scadenza mensile durante il quale sono esposti i risultati di ricerche sul tema della cittadinanza e dell’uguaglianza. Vi è anche l’unità di ricerca “Pro.S.A.”, acronimo di “Processi sociali di apprendimento”. Si tratta di un laboratorio che a livello sperimentale elabora e ricerca nuove attività per l’apprendimento educativo. Altre innovazioni nella ricerca del DIeS sono rivolte al tema “Sicurezza e Partecipazione” e ai cambiamenti in ambito medico che hanno prodotto, di conseguenza, cambiamenti nei fenomeni sociali. A tale tema è dedicata l’unità di ricerca denominata “Ri.S.O.R.Sa”.</p>
<p>Foto: Roman Sigaev &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Dedicato alla sostenibilità il premio Giovanni Giovannini Nostalgia di Futuro</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 11:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Futuro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicazione sostenibile]]></category>
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		<description><![CDATA[Un giovane premio per un nuovo concetto: la sostenibilità. Il premio “Nostalgia di Futuro” dedicato a Giovanni Giannini è giunto alla terza edizione a settembre 2011 ed è stato ideato e promosso dall’Associazione Amici di Media Duemila col fine di promuovere tutte le realtà organizzate e non che s’interessano a una comunicazione sostenibile nei contenuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.diesonline.it/wp-content/uploads/2011/12/Tesi-300x200.jpg" alt="Tesi di laurea" title="Studenti" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-15" /><strong>Un giovane premio per un nuovo concetto: la sostenibilità. Il premio “Nostalgia di Futuro” dedicato a Giovanni Giannini è giunto alla terza edizione a settembre 2011 ed è stato ideato e promosso dall’Associazione Amici di Media Duemila col fine di promuovere tutte le realtà organizzate e non che s’interessano a una comunicazione sostenibile nei contenuti e nei mezzi. Ciò significa comunicazione sull’innovazione sostenibile comunicata con strumenti, mezzi e modalità sostenibili.</strong><span id="more-14"></span></p>
<h2>La sostenibilità per Giovanni Giannini</h2>
<p>Il premio “Nostalgia di futuro”, consistente in una targa consegnata dal Presidente della Repubblica e nella pubblicazione sui media nazionali dei vincitori, è stato dedicato al fondatore della rivista “Media Duemila” nata nel 1983 e fondatore anche dell’Osservatorio Tuttimedia nel 1996. Tale rivista, il cui direttore attuale è Maria Pia Rossignaud, ha creato anche un altro premio in concomitanza con “Nostalgia di futuro” destinato a tesi di laurea che si occupino dell’innovazione dei media e consistente nell’offrire ai giovani laureati la possibilità di accedere in formula di stage alle grandi strutture mediatiche. Quest’anno, per i vincitori, si sono aperte le porte di Sky e Asca agenzia di stampa. Mentre il premio “Nostalgia di futuro” sulla sostenibilità comunicativa l’ha vinto la Rai poiché ha implementato un sistema di microfoni (anche virtuali) in grado di eseguire lo zoom acustico. Un sistema a cui hanno lavorato dipartimenti di varie università italiane e premiate per aver contribuito così all’innovazione tecnologica nell’ambito della comunicazione curando, contestualmente, la sostenibilità dei mezzi da adottare. </p>
<h2>La sostenibilità e la comunicazione innovativa</h2>
<p>I due giovani laureati premiati quest’anno hanno elaborato una riflessione critica e costruttiva sulla ricerca di una possibile educazione sostenibile e sulla capacità di oltrepassare gli ostacoli infrastrutturali per la promozione di una nuova arte basata sulla sostenibilità tecnologica: la Net.Art. Inserendosi così nel dibattito pubblico che ha accompagnato la premiazione. Una discussione tenuta dagli insigniti massmediologi presenti e basata sul concetto che la velocità a cui è sottoposta la società di massa può essere contrastata con la lettura su carta che è ben differente dalla lettura su altri strumenti come l’iPad. Tutto ciò grazie a Giovanni Giannini, una vita dedicata alla sostenibilità.</p>
<p>Foto: Eisenhans &#8211; Fotolia</p>
<p> </p>
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		<title>Curitiba città più sostenibile al mondo</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 11:31:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Futuro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Curitiba si trova a Sud del Brasile nello stato del Paranà ed è risultata la città più sostenibile a livello mondiale. Il primo posto della sostenibilità di Curitiba è stato aggiudicato dal Globe Forum, un gruppo d’investitori e imprenditori che attraverso alcuni parametri valuta la sostenibilità ambientale dei centri urbani. Il Globe Award a Curitiba [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.diesonline.it/wp-content/uploads/2011/06/Fotolia_22425722_S.jpg"><img src="http://www.diesonline.it/wp-content/uploads/2011/06/Fotolia_22425722_S-300x203.jpg" alt="" title="Red scooter" width="300" height="203" class="alignleft size-medium wp-image-50" /></a><strong>Curitiba si trova a Sud del Brasile nello stato del Paranà ed è risultata la città più sostenibile a livello mondiale. Il primo posto della sostenibilità di Curitiba è stato aggiudicato dal Globe Forum, un gruppo d’investitori e imprenditori che attraverso alcuni parametri valuta la sostenibilità ambientale dei centri urbani. Il Globe Award a Curitiba è stato assegnato valutando più aspetti: dal benessere sociale alla conservazione ambientale, dagli spazi culturali e del tempo libero all’organizzazione e utilizzo dei mezzi pubblici, dalla progettualità di programmi politici intelligenti alla fiducia dei cittadini nelle istituzioni pubbliche e finanziarie.</strong><span id="more-11"></span></p>
<h2>Curitiba, il progetto Biocittà</h2>
<p>E’ già il secondo premio per l’eco-sostenibilità urbana che Curitiba si aggiudica grazie agli investimenti intelligenti che effettua per la cura del proprio territorio e dei propri cittadini. Il primo premio lo ha ricevuto in merito all’attivazione della linea verde di trasporto urbano. Mentre, il Globe Award Sustainable City lo ha ricevuto grazie all’attuazione del progetto “Biocittà” consistito nella realizzazione di piani strategici di sostenibilità ambientale che guardano alla vivibilità del presente ma anche del futuro. Ma soprattutto è stata la visione globale del progetto che ha premiato Curitiba, ovvero l’elaborazione sostenibile di ogni aspetto della vivibilità urbana armonizzando le azioni comunali con lo sviluppo della città insieme alla tutela della natura e delle specie animali coinvolte. E’ stata proprio la salvaguardia della diversità biologiche, climatiche e fisiche che hanno favorito politiche volte alla convivenza santa tra uomo e natura.</p>
<h2>Curitiba, storia della sostenibilità</h2>
<p>Non è all’improvviso che la città di Curitiba è giunta al grande premio di città più sostenibile al mondo. Infatti già negli settanta gli fu riconosciuto il merito di essere stata la prima città al mondo ad aver realizzato un’isola pedonale. Successivamente il comune di Curitiba ha adottato percorsi veloci per gli autobus, ovvero percorsi distinti dalle strade percorribili dalle automobili. Ancora, Curitiba ha introdotto la sopraelevata, ovvero la metropolitana che corre in superficie al fine di diminuire il traffico e il tempo negli spostamenti. Così si è giunti al 2010 superando i parametri di eco-sostenibilità che possono vantare città come Sidney, in Australia, Murcia in Spagna o Malmö in Svezia.</p>
<p>Foto: Evgenia Smirnova &#8211; Fotolia</p>
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		<title>L’occupazione giovanile nel settore dell’innovazione sostenibile</title>
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		<pubDate>Sat, 07 May 2011 11:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Futuro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
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		<category><![CDATA[Impianti fotovoltaici]]></category>
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		<description><![CDATA[Un nuovo settore di occupazione lavorativa è sicuramente rappresentato dall’ambito dell’innovazione sostenibile che promuove infrastrutture, politiche ed economie volte al sostegno dello sviluppo sostenibile dei territori sia essi urbani, periferici o addirittura patrimoni dell’umanità. Infatti la ricerca e l’applicazione dell’innovazione sostenibile interessa più settori, se non tutti, della vita politica, economica e sociale di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.diesonline.it/wp-content/uploads/2011/12/Occupazione-300x178.jpg" alt="Occupazione giovanile" title="Lavoro!" width="300" height="178" class="alignleft size-medium wp-image-9" /><strong>Un nuovo settore di occupazione lavorativa è sicuramente rappresentato dall’ambito dell’innovazione sostenibile che promuove infrastrutture, politiche ed economie volte al sostegno dello sviluppo sostenibile dei territori sia essi urbani, periferici o addirittura patrimoni dell’umanità. Infatti la ricerca e l’applicazione dell’innovazione sostenibile interessa più settori, se non tutti, della vita politica, economica e sociale di un paese che pensa al futuro coinvolgendo già le generazioni che lo rappresentano.</strong><span id="more-8"></span></p>
<h2>I settori di occupazione dell’innovazione sostenibile</h2>
<p>L’università, dunque la ricerca, è la prima struttura chiamata in causa a sostegno dell’innovazione sostenibile. Quanti più incentivi un Paese fornisce alle proprie università per ricercare soluzioni altamente tecnologiche ma allo stesso tempo compatibili con la tutela della salute dell’uomo e dell’ambiente, quanto più saranno i giovani studiosi impegnati nelle facoltà di Architettura, Ingegneria, Chimica, Biologia e Fisica, come anche di Scienze della Formazione e della Comunicazione, e ancor più di Economia e Commercio impegnati nello sviluppo di modelli di innovazioni sostenibili. Dall’università non solo emerge la possibilità di ricerca, bensì anche la possibilità di acquisizione di conoscenze e specializzazioni in settori dello sviluppo sostenibile quali il turismo, la gestione dei rifiuti, la gestione tecnico-operativa del settore aereonautico, la formazione di esperti legali per l’utilizzo delle energie rinnovabili, di controllori e manager della qualità ambientale, di produttori agricoli che sappiano utilizzare in maniera sostenibile le risorse naturali oppure che realizzino l’agricoltura urbana, di esperti in bioarchitettura, in ecodesign, di stilisti che utilizzano tessuti sostenibili.</p>
<h2>Esempi di occupazione per l’innovazione sostenibile</h2>
<p>Un esempio per tutti elaborato nelle stanze dell’università italiana e applicato addirittura fuori dal mondo è l’invenzione dello spray per distruggere la spazzatura spaziale. Nell’orbita terrestre vagano numerosi frammenti di rifiuti spaziali abbandonati nell’etere e ci hanno pensato i ricercatori dell’Università di Bologna a creare uno spray che può distruggerli senza comportare altre conseguenze. Tale spray è stato adottato dall’ESA (Agenzia Spaziale Europea). Ma anche senza andar troppo lontano, ad oggi è facile trovare occupazione anche solo nella sfera commerciale di promozione dell’utilizzo di energie rinnovabili. Sono molte anche le aziende, a volte in partnership con le istituzioni locali che formano gli operai addetti agli impianti fotovoltaici.</p>
<p>Foto: daxuomovolante &#8211; Fotolia</p>
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		<title>L’Innovazione sostenibile</title>
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		<pubDate>Sun, 01 May 2011 11:23:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Futuro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Premi]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci sono vari progetti politici ed economici, oppure di ricerca e di sostegno allo sviluppo sostenibile. Ci sono anche molte organizzazioni no profit o for profit che si occupano della ricerca e dell’applicazione di sistemi innovativi che concepiscano l’innovazione integrata alla tutela della salute e dell’ambiente. Ciò spiega come l’innovazione sostenibile sia possibile qualora una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.diesonline.it/wp-content/uploads/2011/05/Fotolia_965428_S-300x200.jpg" alt="" title="L&#039;Innovazione sostenibile" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-61" /><strong>Ci sono vari progetti politici ed economici, oppure di ricerca e di sostegno allo sviluppo sostenibile. Ci sono anche molte organizzazioni no profit o for profit che si occupano della ricerca e dell’applicazione di sistemi innovativi che concepiscano l’innovazione integrata alla tutela della salute e dell’ambiente. Ciò spiega come l’innovazione sostenibile sia possibile qualora una rete di realtà, di organizzazioni e di strutture possano insieme, integrando le proprie competenze, raggiungere il benessere dell’ambiente e dell’uomo che lo abita.</strong><span id="more-4"></span></p>
<h2>L’innovazione sostenibile e la tutela della natura</h2>
<p>Sono passati molti anni da quando si è diffusa la concezione dello sviluppo sostenibile e a oggi, si è compreso che è necessario mettere al servizio della sostenibilità le innovazioni tecnologiche, scientifiche e infrastrutturali per progredire e migliorare la convivenza tra uomo e natura, stravolta dopo la rivoluzione industriale. Infatti, l’inquinamento e il riscaldamento globale prodotto dai paesi industrializzati hanno condotto alla ricerca e all’applicazione attuale dell’uso delle energie rinnovabili (sole, acqua e vento), come anche di materiali riciclati dai rifiuti. Partendo dalla concezione che è impossibile rinunciare al progresso, lo si è adottato per salvaguardare l’ambiente e i suoi abitanti, siano essi animali o esseri umani. Ma ciò non basta, infatti per innovazione sostenibile s’intende la progettazione di un intero futuro sostenibile che parte dalle mura domestiche per interagire con tutto. Di fatto, l’innovazione sostenibile è entrata nelle abitazioni promuovendo l’uso delle energie rinnovabili attraverso finanziamenti statali che hanno coinvolto aziende e operatori del settore per ampliare poi tale modello ad alberghi, grandi industrie, strutture ospedaliere e altre infrastrutture pubbliche.</p>
<h2>L’innovazione sostenibile per una nuova democrazia</h2>
<p>Le ricerche più recenti di studio e analisi delle possibilità di vita sostenibile e delle loro relative applicazioni si rivolgono al mantenimento delle diversità fisiche e culturali degli ambienti che si abitano. Dunque i concetti di plurinazionalità, interculturalità e biodiversità, fino ad ora estromessi dalle istituzioni ed enti o analizzati singolarmente, sostengono il riconoscimento  e la convivenza delle differenze per giungere a nuove mediazioni e comprensioni delle realtà in cui fecondare sistemi di innovazione sostenibile. Laddove ciò già succede si parla di un costituzionalismo sperimentale teso alla realizzazione di un moderno paradigma di civiltà.</p>
<p>Foto: Thomas Lammeyer &#8211; Fotolia</p>
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