L’occupazione giovanile nel settore dell’innovazione sostenibile

Occupazione giovanileUn nuovo settore di occupazione lavorativa è sicuramente rappresentato dall’ambito dell’innovazione sostenibile che promuove infrastrutture, politiche ed economie volte al sostegno dello sviluppo sostenibile dei territori sia essi urbani, periferici o addirittura patrimoni dell’umanità. Infatti la ricerca e l’applicazione dell’innovazione sostenibile interessa più settori, se non tutti, della vita politica, economica e sociale di un paese che pensa al futuro coinvolgendo già le generazioni che lo rappresentano.

I settori di occupazione dell’innovazione sostenibile

L’università, dunque la ricerca, è la prima struttura chiamata in causa a sostegno dell’innovazione sostenibile. Quanti più incentivi un Paese fornisce alle proprie università per ricercare soluzioni altamente tecnologiche ma allo stesso tempo compatibili con la tutela della salute dell’uomo e dell’ambiente, quanto più saranno i giovani studiosi impegnati nelle facoltà di Architettura, Ingegneria, Chimica, Biologia e Fisica, come anche di Scienze della Formazione e della Comunicazione, e ancor più di Economia e Commercio impegnati nello sviluppo di modelli di innovazioni sostenibili. Dall’università non solo emerge la possibilità di ricerca, bensì anche la possibilità di acquisizione di conoscenze e specializzazioni in settori dello sviluppo sostenibile quali il turismo, la gestione dei rifiuti, la gestione tecnico-operativa del settore aereonautico, la formazione di esperti legali per l’utilizzo delle energie rinnovabili, di controllori e manager della qualità ambientale, di produttori agricoli che sappiano utilizzare in maniera sostenibile le risorse naturali oppure che realizzino l’agricoltura urbana, di esperti in bioarchitettura, in ecodesign, di stilisti che utilizzano tessuti sostenibili.

Esempi di occupazione per l’innovazione sostenibile

Un esempio per tutti elaborato nelle stanze dell’università italiana e applicato addirittura fuori dal mondo è l’invenzione dello spray per distruggere la spazzatura spaziale. Nell’orbita terrestre vagano numerosi frammenti di rifiuti spaziali abbandonati nell’etere e ci hanno pensato i ricercatori dell’Università di Bologna a creare uno spray che può distruggerli senza comportare altre conseguenze. Tale spray è stato adottato dall’ESA (Agenzia Spaziale Europea). Ma anche senza andar troppo lontano, ad oggi è facile trovare occupazione anche solo nella sfera commerciale di promozione dell’utilizzo di energie rinnovabili. Sono molte anche le aziende, a volte in partnership con le istituzioni locali che formano gli operai addetti agli impianti fotovoltaici.

Foto: daxuomovolante – Fotolia

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